Se non dell'anno, questa è la notizia del mese: Amanda Knox si sposa.
La signorina di Seattle dal viso angelico, condannata a 28 anni di reclusione per l'omicidio della sua compagna di stanza, la studentessa britannica Meredith Kercher, convolerà a nozze con un suo vecchio amico, tale Colin Sutherland, 27enne musicista ed ex compagno di scuola.
Sul quotidiano che acquisto abitualmente la notizia è riassunta in 18 righe, corredate da foto della presunta assassina (presunta perché le prove certe non ci sono, anche se per me è di certo un'omicida).
In attesa del verdetto della Cassazione, che il prossimo 25 marzo dovrà pronunciarsi sull'appello per l'annullamento della condanna, la Knox si è preoccupata di farci sapere che - forse - ora i coltelli li vuole usare per cucinare pranzetti appetitosi al futuro marito.
L'informazione, per quanto mi riguarda, è irrilevante: mi avessero detto che da domani la tv avrebbe abolito per sempre la programmazione delle partite di calcio avrei provato lo stesso entusiasmo.
Rettifico: forse un po' di emozione nel sapere di poter presto tornare a dialogare con un essere umano (mio marito) e non con un corpo imbambolato di fronte alla tv probabilmente l'avrei provata.
Ma il fatto che Amanda si sposi mi lascia indifferente, salvo suscitarmi pulsioni nervose immaginando che sicuramente l'esclusiva fotografica sarà concessa - dietro lauto compenso agli sposi - a qualche giornale gossipparo.
Lo stesso brivido lungo la schiena mi è corso nell'apprendere, oltre alla notizia dell'imminente matrimonio, che gran parte della popolazione femminile mondiale ha già avuto modo di assistere alla proiezione dell'atteso film (uscito nelle sale italiane ieri) "50 sfumature di grigio" che narra le vicende amorose - o meglio le perversioni sessuali - della coppia composta dalla giovane studentessa Anastasia Steele e dal milionario Christian Grey.


Non ho letto la colorata trilogia e mi rifiuto di farlo, non per un sussulto di bigottismo bensì per non contribuire al successo di un'autrice che chi si intende di libri ha stroncato fin dalle prime righe.
Non andrò a vedere il film:
telenovele e polpettoni erotici non fanno per me.
Notizie a parte, nella giornata di oggi comunque ho trovato un lato positivo.
Per aderire all'iniziativa "Mi illumino di meno" non ho nemmeno dovuto premere l'interruttore della luce ed accendere le candele. Sono bastate la Knox e le cinquanta sfumature a smorzare in me ogni bagliore entusiastico.
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