pentola a pressione

Ho scelto questo nome per due ragioni: 1) la pentola a pressione dimezza i tempi di cottura. In un mondo che va di fretta risparmiare il 50 per cento è un indubbio vantaggio di partenza; 2) avevo una sola altra alternativa, ovvero chiamare il mio blog valvola di sfogo. Mi serviva un posto dove riversare i miei pensieri velenosi. Lanciare parole nel web anziché frecciate assassine a chi mi sta accanto può essere la valida soluzione per scongiurare l'esaurimento nervoso, condividendo malumori quasi quotidiani, sporadiche euforie ed anche qualche brontolio sommesso che, appunto, mi rende simile ad una pentola a pressione che necessita di "sfiatare".

martedì 3 febbraio 2015

SLALOM TRA STRONZI

Le previsioni meteo annunciano imminenti nevicate.

Pur non essendo appassionata di sport invernali, già da tempo mi cimento comunque nello slalom. Una disciplina personalizzata, che non pratico su pista bensì a bordo strada asfaltata, leggermente più in alto del manto, più precisamente sul marciapiede.
 
Quasi ogni mattina, nel tragitto dal panettiere al giornalaio, poche centinaia di metri in tutto, scarto a destra e sinistra, zigzagando per evitare di pestare  simpatici gioiellini di dimensioni, foggia e colori variegati che anticiperebbero fin dalle prime ore del mattino l'annuncio di una giornata scarsamente positiva, benché sia abitudine comune pensare che "pestarla porti fortuna".
 
 
Una nota pubblicità progresso, prevalentemente diffusa in concomitanza del periodo estivo, recitava tempo addietro  "se lo abbandoni il bastardo sei tu", alludendo all'insana abitudine di partire per le vacanze lasciando al proprio triste destino gli amici a quattro zampe.
 
Grazie agli incivili che costellano il mio Comune di residenza ho capito che la pubblicità aveva una duplice valenza: se lo abbandoni (lo stronzo) il bastardo sei tu, incurante del fatto che la strada sia di tutti ma la merda no.
 
Non mi si venga a parlare di cani randagi: si tratta di bestiole condotte più delle volte al guinzaglio (se il proprietario ha nozioni base di senso civico) oppure liberamente trotterellanti a fianco del bipede. Quale cane intelligentissimo  si preoccuperebbe altrimenti di viaggiare rigorosamente sul marciapiede senza invadere la sede stradale concentrando tutti i suoi sforzi (proprio così) soltanto lì?
 
Questa mattina ho potuto "toccare con mano" (beh, per fortuna no, nemmeno con la suola, lo sguardo accorto mi ha risparmiata dal finirci sopra) che uno degli intelligentissimi cani si era probabilmente soffermato a leggere le principali notizie di cronaca sulla locandina esposta dinnanzi all'edicola, dando sfogo ad una salutare evacuazione di buon'ora.
D'altronde se noi umani abbiamo l'abitudine di leggere durante l'espletamento di funzioni corporali, perché non dovrebbero farlo i cani?
 
So che il regolamento di polizia municipale sanziona la mancata rimozione delle deiezioni canine e credo sarebbe una valida soluzione per rimpinguare le casse comunali ed insegnare l'educazione a qualcuno.
 
Resto in attesa dell'intervento dei vigili urbani e nel frattempo, senza alzare gli occhi al cielo pena spiacevoli sorprese,  aspetto con ansia gli annunciati fiocchi. 
 
Per qualche ora tutto sarà ovattato e candido ed i degradati marciapiedi saranno ripuliti dai proprietari delle case e degli esercizi commerciali che vi si affacciano, al lavoro con la pala per rimuovere in contemporanea il bello che c'è sopra e lo schifo che c'è sotto.

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