Ho sempre nutrito grande ammirazione per il lavoro dei pubblicitari. Svolgono un'attività che tiene sveglia la mente, sono perennemente alla ricerca dello stimolo giusto e spesso il loro fervido ingegno partorisce veri e propri capolavori. Salvo alcune eccezioni legate a slogan e sfottò non condivisi, la pubblicità mi piace, specialmente quella cartacea.
Oggi, però, su un quotidiano, ne ho vista una, a pagina intera, che credo sia esattamente lo specchio della nostra piccola Italia.
Al grido di "Nessun dorma", un punto vendita di una nota catena di elettrodomestici, dislocato nella cintura torinese, richiama l'attenzione dei potenziali clienti sull'apertura straordinaria di questa sera, 8 ottobre, per la vendita ... prestate attenzione.. del nuovissimo ed attesissimo IPhone 6, che sarà disponibile da un minuto dopo mezzanotte fino all'1 di domani mattina.
Il vero principe, di cui non si fa mistero, nulla ha a che vedere con la Turandot. Non è chiuso in se, ma in una confezione dal packaging accattivante ed il suo nome lo conoscono ormai tutti. Il melafonino, con un prezzo variabile tra i 780 ed i 900 euro a seconda del modello, fa preannunciare code di esaltati pronte anche agli spintoni pur di poter esibire il nuovo prodigio di casa Apple.
Sugli acquirenti non mi pronuncio, spendano i loro soldi come meglio credono.
Come sempre, tra di loro ci sarà anche chi ricorrerà ad un finanziamento pur di esibire lo smartphone di successo.
Non penso a loro, ma alle facce dei commessi stravolti, costretti allo straordinario notturno per un branco di nottambuli disposti a tutto pur di tagliare il traguardo in tempo per gridare "ce l'ho, ce l'ho" scatenando l'invidia dei loro amici rimasti a bocca asciutta.
Per rincarare la dose, l'attesa del momento clou sarà preceduta, dalle 20 alle 24, da uno sconto del 20% su migliaia di articoli del punto vendita. Già, vuoi che mentre aspetto il telefonino non mi servano un tostapane scontato, magari una friggitrice od una pentola nuova per una spaghettata post-acquisto con gli amici?
Poco prima di visionare la pubblicità sul giornale, ho visto su un noto social l'immagine che posto qui sotto.
Raffigura un gruppo di adolescenti immortalati ai piedi della "Ronda di notte", dipinto ad olio su tela realizzato da Rembrandt esposto nel Rijksmuseum di Amsterdam. Guardate cosa fanno invece di osservare il quadro.
Lascio a voi ogni commento, vi dico solo che rimpiango la pubblicità di fine anni '70 della Sip, che diceva: "il telefono, la tua voce".
La riproponessero, 30 anni dopo, sarebbe trasformata in "il telefono, la tua (e nostra) rovina".
Buon riposo, comunque, a tutti quelli che, come me, pur senza smartphone di grido, questa notte dormiranno sereni.
Nessun commento:
Posta un commento