pentola a pressione

Ho scelto questo nome per due ragioni: 1) la pentola a pressione dimezza i tempi di cottura. In un mondo che va di fretta risparmiare il 50 per cento è un indubbio vantaggio di partenza; 2) avevo una sola altra alternativa, ovvero chiamare il mio blog valvola di sfogo. Mi serviva un posto dove riversare i miei pensieri velenosi. Lanciare parole nel web anziché frecciate assassine a chi mi sta accanto può essere la valida soluzione per scongiurare l'esaurimento nervoso, condividendo malumori quasi quotidiani, sporadiche euforie ed anche qualche brontolio sommesso che, appunto, mi rende simile ad una pentola a pressione che necessita di "sfiatare".

domenica 28 maggio 2017

IL COLLANTE UNIVERSALE




Figli, nipoti, nuora, genero e pronipotine. Tutti pronti a fare festa!


50 anni fa io non c'ero, ma mi fido ciecamente di chi mi racconta di una coppia giovane ed innamorata, sorridente all'altare nel giorno più importante della sua vita.

Mezzo secolo dopo, mi ritrovo con orgoglio ed un poco d'invidia a festeggiare le nozze d'oro dei miei genitori.
Benché allora non fossi presente e dalle immagini fotografiche non riesca a capirlo, sono certa che gli sposi calzassero scarpe comode e di ottima fattura, che hanno loro permesso di percorrere il lungo cammino bypassando gli ostacoli incontrati lungo il percorso.

Non posso che dirmi soddisfatta del loro risultato.
Ci hanno educati con fermezza e rigore, senza mai farci mancare l'amore e l'ascolto di cui avevamo bisogno.
Hanno trasmesso a me ed a mio fratello sani principi e valori, ci hanno accompagnati nei momenti salienti della nostra esistenza e garantito una crescita "nella bambagia" ma senza vizi, che ha contribuito a renderci due adulti sereni e soddisfatti.

Da mio padre ho ereditato prevalentemente aspetti "fisici": gli occhi chiari, il mento sporgente, la parte inferiore delle gambe un po' esile che contrasta con la figura robusta, la tendenza a mettere su peso con facilità.
Come lui, se ho un appuntamento, indipendentemente dall'importanza dell'incontro, parto sempre con notevole anticipo, perché l'intoppo potrebbe essere dietro l'angolo ed odio arrivare in ritardo.
E poi papà mi ha trasmesso geneticamente la passione per i peperoni; che buoni, li metterei anche nella macedonia!

A mia mamma assomiglio più nelle prerogative "caratteriali": talvolta rude e spigolosa nei rapporti umani, un po' restia ad esternare i propri sentimenti, maniacale e precisa fino all'ossessione, fissata con l'igiene e la pulizia, ma sempre pronta a farmi in quattro per il prossimo.
Con l'unica differenza che lei ha grande spirito di sacrificio, io invece sono pronta a recriminare e rinfacciare se il mio sforzo non viene riconosciuto.
Mia mamma vede il buono in tutti, anche in quelli che io catalogo come "merde seriali".
Inutile sfogarsi con lei di qualcosa che ti è accaduto per il comportamento di qualcun altro: se l'ha fatto, il reo avrà avuto senz'altro un motivo.
La sua bilancia è sempre imparziale. Anche se sono sua figlia, non pende mai solo dalla mia parte.
Mia mamma ha il potere di farmi sentire stronza anche quando credevo di non esserlo, solo perché lei ha un cuore più grande del mio.

Insomma, questi due giovanotti, per i quali Cupido si era nascosto dietro uno scaffale del negozio di Boetto, ridendo e scherzando - e come è ovvio anche litigando (ma i miei ricordi in tal senso sono più legati al brontolio della terza età che alla loro fase genitoriale, non ho memoria di proverbiali litigi tra di loro, ricordo meglio quelli tra me e mio fratello o me e mia madre) - sono arrivati al traguardo dei 50 anni di matrimonio.
Una fortuna che non capita a tutti: se non per volere della signora con la falce anche solo per divergenza di vedute che portano la coppia allo "scoppio".

Mamma e papà sono stati bravi a smussare, appianare, livellare, minimizzare e riappacificare.
Ancora oggi, ogni volta che a casa mia si rompe qualcosa, mio padre è pronto con il suo rimedio: "na stisa d'Attak" (una goccia di Attak), quel collante universale in grado di rimediare a tutti i malfunzionamenti, rimettendo insieme tutto ciò che si è rotto o disgregato.

Anche avesse provato, l'Attak non sarebbe servito a nulla nella loro storia.
Perché a tenere insieme tutto, ci ha pensato un altro collante universale, ben più famoso dell'Attak: l'AMORE.
Grazie mamma, grazie papà. Vi voglio bene. W gli sposi. Auguri. 💖


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