pentola a pressione

Ho scelto questo nome per due ragioni: 1) la pentola a pressione dimezza i tempi di cottura. In un mondo che va di fretta risparmiare il 50 per cento è un indubbio vantaggio di partenza; 2) avevo una sola altra alternativa, ovvero chiamare il mio blog valvola di sfogo. Mi serviva un posto dove riversare i miei pensieri velenosi. Lanciare parole nel web anziché frecciate assassine a chi mi sta accanto può essere la valida soluzione per scongiurare l'esaurimento nervoso, condividendo malumori quasi quotidiani, sporadiche euforie ed anche qualche brontolio sommesso che, appunto, mi rende simile ad una pentola a pressione che necessita di "sfiatare".

sabato 2 settembre 2017

SENTIMENTI IN VIAGGIO. DIARIO DI BORDO







#destinazione Marche. The ideal place for a better life.

Questo hashtag ed il relativo slogan, all'ultima edizione del salone del libro torinese, avevano attirato la mia attenzione, facendomi avvicinare allo stand che promuoveva il territorio della Regione ospite 2017, le Marche.
Amo il mare, avevo spesso sentito parlare della rinomata spiaggia di velluto di Senigallia, ma mai avevo esplorato il territorio marchigiano, di cui invece conoscevo l'esperienza a livello calzaturiero.

Cosi', quest'anno, senza alcuna conoscenza del territorio ma con tanta curiosita', io e la mia famiglia abbiamo trascorso una settimana in un bungalow vicino a Fermo, a Marina Palmense.
Un bel villaggio, sole, mare, buona cucina, territorio ricco di borghi storici, scorci suggestivi molto graziosi, cui va aggiunta l'ottima accoglienza riservataci.

Chi ha coniato il detto "meglio un morto in casa che un marchigiano all'uscio", di cui avevo  sentito parlare per descrivere la popolazione locale, deve aver avuto qualche problema a livello personale, che sinceramente mi sfugge.

Io non posso che parlare bene delle Marche e dei marchigiani.
Questa terra, che ha tremato per il sisma, che ancora ultimamente registra scosse ma che con orgoglio e caparbieta' si e' rimboccata le maniche e dimostrato il senso di appartenenza alla comunita',  a me ha fatto vibrare le note più profonde dell'anima.
Dopo la positiva esperienza, ho intenzione di ritornarci, anche per dimostrare ai suoi abitanti che i detti possono essere smentiti e che non tutti i piemontesi  sono  "falsi e cortesi" come si è abituati a sostenere.

Qualcuno di questi piemontesi si innamora veramente di cio' che vede.

Per il primo anno, quest'estate ho fatto incetta di sassi raccolti sulla spiaggia.

Uno, a forma di cuore, ho intenzione di dipingerlo di rosso e posizionarlo sulla scrivania in ufficio, per darmi coraggio nei momenti di sconforto con cui il rientro dalle ferie andra' di certo a braccetto.
Ogni volta che indosserò i miei nuovi stivali di fattura artigianale acquistati in loco, camminero' pensando che questa e' l'Italia che amo.

Perche' le Marche mi hanno restituito anche il patriottismo che credevo di aver ormai smarrito.





Ormai sono tornata in Piemonte. Il tramonto che mi ha accolta al rientro mi ha ricordato che anche qui splende il sole. E' il sole che accarezza la mia terra, lo stesso che mi ha baciato la pelle in spiaggia nei giorni scorsi. Ma qui non mi scalda come mi ha scaldata là. E non è questione di stagione o temperatura.

Quindi grazie, ideal place for a better life.
Tornerò a farti visita.
Arrivederci a quanto prima.
Non ho fretta di invecchiare, ma piu' degli anni passati questa volta spero che le prossime vacanze siano rapide ad arrivare.

Perché se prendi la #destinazione Marche non viaggi solo con il contachilometri dell'auto, ma lasci un solco profondo anche nel tuo cuore.

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