pentola a pressione

Ho scelto questo nome per due ragioni: 1) la pentola a pressione dimezza i tempi di cottura. In un mondo che va di fretta risparmiare il 50 per cento è un indubbio vantaggio di partenza; 2) avevo una sola altra alternativa, ovvero chiamare il mio blog valvola di sfogo. Mi serviva un posto dove riversare i miei pensieri velenosi. Lanciare parole nel web anziché frecciate assassine a chi mi sta accanto può essere la valida soluzione per scongiurare l'esaurimento nervoso, condividendo malumori quasi quotidiani, sporadiche euforie ed anche qualche brontolio sommesso che, appunto, mi rende simile ad una pentola a pressione che necessita di "sfiatare".

martedì 9 gennaio 2018

CRONACA DI UN GIORNO DI COMPLEANNO



Stamattina mi sono svegliata alle 5.15 perché avevo impellente bisogno di fare pipì.
Passando davanti allo specchio del bagno, ho realizzato che fossero le prime ore del mio 47° anno di vita. Senza specchio magari mi sarei ancora illusa di averne 20 di meno, non scricchiolavo nemmeno, ma l'immagine mi ha subito rassicurata. D'altronde, il mio maestro yoga raccomanda sempre consapevolezza....

Sono tornata a letto, ma non sono riuscita a riprendere sonno (sarà stato lo choc visivo?).
Chi lo sa...
Alle 6 è suonata la sveglia e, incredibilmente, mio marito mi ha stupita con effetti speciali, spegnendola,  voltandosi e dicendomi "auguri".
Il che, credetemi, è davvero notizia fenomenale, perché il mio coniuge di solito inizia a connettere dopo almeno mezz'ora che si è alzato.
Sintetico generalmente lo è di suo, ma stavolta è stato d'effetto ed immediato.

Alle 6.30 ho letto su Fb il messaggio della mia migliore amica, che mi augurava buon 48° compleanno.
Per un attimo ho temuto di essermi persa 12 mesi di esistenza, poi ho realizzato da chi provenisse l'augurio. Lei ha tra i geni del suo dna quello della svampitezza perenne. E' mia coscritta, ma essendo io di gennaio e lei di novembre, sa di essere più giovane. Li ha compiuti da poco, ma era convinta di averne 47 e di conseguenza io 48.

Ho sbrigato le incombenze domestiche e familiari del mattino e prima di andare in ufficio, dopo aver consegnato uno dei due figli a scuola, ho ritagliato un po' di  tempo per un caffè con la migliore amica (sempre quella di cui sopra), che mi ha omaggiata di un paio di fantastici orecchini oltre che, come sempre, del suo incontenibile affetto e delle risate che mi tolgono il peso degli anni.
Ed è stata felicissima di realizzare che, se io oggi ne compivo 47, lei ne avesse solo 46... :D

Sorvolo sulla mattinata al lavoro, che non merita commenti di alcun tipo, perché oggi è un giorno speciale che non voglio farmi rovinare dalla negatività.

Ho avuto una giornata stracolma di messaggi, telefonate, mail, auguri verbali, scritti e addirittura cantati.

Prima di tutti erano arrivati i miei genitori che, sempre ottimisti (da chi avrò preso io non lo so), già ieri sera mi avevano consegnato biglietto e regalo.

Non si sa mai.. fossero morti nella notte, non volevano perdersi la possibilità di farmi festeggiare con il loro omaggio,

In realtà mia mamma è stata sublime anche oggi.

Ha preparato un pranzetto di specialità.
Ravioli fatti in casa (con l'aiuto della zia Laura, la ricetta non è segreta ma la loro abilità insuperabile ed inimitabile), peperoni al forno che tanto adoro, panforte di produzione propria e la compagnia, oltre che dei miei genitori, di mio marito e dei miei figli, di mio fratello e di mia cognata.

Un pranzetto con i fiocchi, con il valore aggiunto di uscire dall'ufficio, arrivare a casa e trovare tutto pronto. Con l'unica incombenza di sedersi a tavola ed aprire la bocca, anche se a pranzo il tempo è sempre risicato, tra arrivi, partenze ed orari differenti e di difficile incastro.

Il pomeriggio è volato. Forse che con gli anni si accorcino le giornate? Mah, chi lo sa.

La sera non ho fatto nulla di eccezionale: cena in casa con marito e figli, questi ultimi leggermente meno rapidi nell'abbandonare il desco perché la sera del compleanno di mamma la sedia scotta un po' meno che agli altri pasti dell'anno e dovevano osservare la reazione all'apertura del regalo. Quindi un po' di lettura e tra un paio d'ore a letto, non troppo tardi perché domani la sveglia suonerà come sempre alle sei (magari anche prima  se dovrò di nuovo soddisfare esigenze fisiologiche).

Di certo, a me il fatto di essere nata d'inverno non pesa  e mai mi peserà. 
Anche se patissi il freddo (ma non è certo il mio caso), so di avere tante persone Intorno pronte a riscaldarmi.
Come avete fatto voi oggi.
E per questo vi meritate, oltre a tutta la mia stima, anche un semplice ma sentito GRAZIE! 
                   

Risultato immagine per cuore




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