Ogni libro che leggo suscita in me un'emozione forte.
Ma, questa volta, il sentimento che provo è differente ed
ancora più intenso.
Perché questa volta il libro non l'ho letto, bensì scritto.
Uscirà nelle librerie ed in edicola il 21 marzo, primo giorno di primavera, edito da Graffio di Borgone.
Ho tra le mani la mia creatura, frutto di tanti mesi di
piacevoli chiacchierate con il mio amico Luca.
La copertina l'ha disegnata per noi Paolo Conte. Sì, proprio lui, il famoso chansonnier la cui fama varca i confini nazionali.
La prefazione l'ha curata Tiziana Nasi, presidente Fisip, che con la disabilità ha un confronto quotidiano.
E' la storia di Luca, un amico che ha avuto la sfortuna, un lunedì mattina
novembrino di oltre tre anni fa, di trovarsi nel posto e nel momento sbagliato.
Pochi secondi gli hanno cambiato la vita. A quel drammatico
incidente stradale Luca è sopravvissuto, ma con una diagnosi tremenda:
tetraplegia.
Il che significa che non può muovere nessuna parte del suo
corpo dalla testa in giù.
Luca al momento dell'incidente era nel pieno della sua vita,
non solo professionale.
Aveva 46 anni, una buona posizione lavorativa, due figli
preadolescenti: insomma, grandi aspettative per il futuro che lo attendeva.
L'incidente è stato una disgrazia, ma a me è servito a
scoprire il lato umano di Luca.
Perché talvolta, nel peggio, riusciamo a dare il meglio di
noi.
Dopo qualche visita in ospedale è nata l'idea di scrivere un
libro.
Per raccontare il passato di Luca, descrivere il
suo presente, ma anche per lasciare aperto uno spiraglio per il futuro.
Il libro si intitola "Arriverà la notte", che sta
a significare il buio che prima o poi concluderà la vita terrena di ciascuno di
noi, ma anche la notte che talvolta può servire, come si dice, "a portare
consiglio" in attesa del domani.
Luca, in questi anni, ha avuto molti momenti di
"notte", cioè di sconforto, di pessimismo.
Ed è facilmente comprensibile, data la sua situazione,
soprattutto per chi lo conosce e sa quanto prima fosse sempre stato
attivo in tutti i settori.
Ciononostante, non si è mai arreso. Anzi, ha stretto forte i denti e ha
messo tutta la sua grinta per superare ogni difficoltà.
Il libro offre anche delle parentesi simpatiche. Perché io e
Luca, nei nostri lunghi colloqui, ci siamo anche parecchio divertiti ed abbiamo
riso di gusto.
Così come talvolta ci siamo lasciati prendere dalla
commozione o dalla tristezza, affrontando passaggi un po' critici.
Il nostro libro vuole essere una testimonianza.
Da parte sua, per chi avesse la sfortuna di vivere la stessa
situazione, della possibilità di continuare comunque a condurre
un'esistenza quasi felice, cercando un appiglio di positività per non
cadere preda dello sconforto.
Luca questo appiglio lo ha trovato nei suoi figli.
Da parte mia, la testimonianza di quanto sia importante
vivere ogni attimo con consapevolezza. Consapevolezza del bello, della gioia di
esistere, della felicità di poter dire e fare qualcosa senza impedimenti.
Perché è necessario vivere il presente, ora, senza piangersi addosso.
Godendo di tutto ciò che
di positivo abbiamo intorno a noi. Perché, senza alcun preavviso, potrebbe improvvisamente venirci a mancare.

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