pentola a pressione

Ho scelto questo nome per due ragioni: 1) la pentola a pressione dimezza i tempi di cottura. In un mondo che va di fretta risparmiare il 50 per cento è un indubbio vantaggio di partenza; 2) avevo una sola altra alternativa, ovvero chiamare il mio blog valvola di sfogo. Mi serviva un posto dove riversare i miei pensieri velenosi. Lanciare parole nel web anziché frecciate assassine a chi mi sta accanto può essere la valida soluzione per scongiurare l'esaurimento nervoso, condividendo malumori quasi quotidiani, sporadiche euforie ed anche qualche brontolio sommesso che, appunto, mi rende simile ad una pentola a pressione che necessita di "sfiatare".

mercoledì 25 settembre 2019

SI SALVI.CHI PUO'

La noia, una condizione che non fa parte del mio stato.
Ho sempre mille cose da fare e, quando non le ho, me le cerco.
Se devo aspettare il mio turno in coda, o se sono in attesa di qualcuno con cui ho appuntamento, in auto o nella borsa ho sempre a portata di mano un libro, un inserto, qualcosa da leggere con cui passare il tempo.
No, non sono facile preda della noia. Forse per questo non capisco la giustificazione dilagante che le nuove generazioni utilizzano per motivare la loro condotta. 
"Ci annoiavamo, non sapevamo cosa fare".
Vado indietro con la memoria alla mia infanzia, poi proseguo per arrivare alla mia adolescenza, ma … niente,  non ci riesco.
Non mi viene in mente un momento in cui mi sia mai annoiata e non credo sia questione di scarsa memoria.
Quando uscivo con le amiche ci si ritrovava sulla panchina a chiacchierare e il tempo volava.
Andavo a ballare ed in un battibaleno era ora che la .discoteca chiudesse i battenti.
Succede ancora oggi.
Quando sto bene con qualcuno o mi trovo in qualche situazione piacevole, mi sembra che le giornate siano più corte del solito.
Ma capita solo a me? Mi viene il dubbio, leggendo certe notizie.
Roma, autista dell'ATAC pestato a sangue da un gruppo di giovanissimi per un rimprovero..
Anzio, giovane migrante aggredito brutalmente a bastonate da un 17enne e  un 18enne del posto.
Sarno, un gruppo di 7 ragazzini incendia un monte per gioco . Ore di panico e immane dispiego di forze per fronteggiare le lingue di fuoco che minacciano l'abitato.
Io non voglio credere che la batteria scarica di un cellulare o la  disponibilità di giga esaurita possano portare a tanto.
Mi arrabbio con i miei figli quando li sento dire, ovunque ci si trovi, anche in spiaggia, che dobbiamo tornare subito a casa per caricare il telefonino, altrimenti loro si annoiano.
Greta Thunberg dice che stiamo rubando il futuro alle generazioni.
Ma quale futuro, se non hanno nemmeno un presente?
In mezzo a tante brutte notizie, per fortuna, ieri ne ho trovata una bella.
A Firenze ha  aperto una “farmalibreria”, una sorta di farmacia  dove si cura il malessere con una sana lettura.
L’amore della vostra vita vi ha lasciati? Riprendetevi leggendo due capitoli.
Siete afflitti da pessimismo e fastidio? Cercate sollievo tra le pagine di un romanzo ricco di positività.
È questa la soluzione che gli ideatori del progetto (anzi, le ideatrici, perché alle spalle di questa nuova proposta ci sono delle donne)  hanno ideato per fronteggiare i mali della nostra società.
Mi sembra davvero una buona iniziativa e spero che abbia successo, anche se confesso che in me è  forte la convinzione che contro l'idiozia umana la cultura possa fare ben poco.
Forse, come arma dissuasiva, sarebbe più convincente, per i troppi ragazzini annoiati (e per i loro genitori che non se ne curano)  una sprangata sui denti ben assestata.
Giustificata,  subito dopo, dalla frase “mi annoiavo a pensare che trascorressi le tue giornate senza sapere come impiegarle”. Perché oggi, è bene che lo sappiate, va di moda così.

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