pentola a pressione

Ho scelto questo nome per due ragioni: 1) la pentola a pressione dimezza i tempi di cottura. In un mondo che va di fretta risparmiare il 50 per cento è un indubbio vantaggio di partenza; 2) avevo una sola altra alternativa, ovvero chiamare il mio blog valvola di sfogo. Mi serviva un posto dove riversare i miei pensieri velenosi. Lanciare parole nel web anziché frecciate assassine a chi mi sta accanto può essere la valida soluzione per scongiurare l'esaurimento nervoso, condividendo malumori quasi quotidiani, sporadiche euforie ed anche qualche brontolio sommesso che, appunto, mi rende simile ad una pentola a pressione che necessita di "sfiatare".

martedì 20 gennaio 2026

INVECE DELLA TOMBOLA DI NATALE, UN BEL MISTERO. CHI SARA' L'ASSASSINO SULL'ISOLA?


La scrittrice scozzese Val McDermid ha definito il giallo "Sull'isola con l'assassino" di Alexandra Benedict, edito da Newton Compton Editori,  "Il regalo perfetto per gli appassionati di enigmi e di gialli".  Credo che anche chi non è particolarmente interessato al genere potrebbe comunque scoprirsi parecchio coinvolto, data l'avvincente trama che tiene il lettore con il fiato sospeso fino all'ultima pagina. 

Ambientato sull'isola di Holly Island, l'isola dell'agrifoglio, il giallo fa tremare tutti gli invitati all'Aster Castle Hotel, albergo diretto da Mara Morecombe-Clark. La donna ha investito tempo, denaro e tutte le sue energie per renderlo sfavillante. Per  presentare il suo piccolo gioiello appena restaurato  ha infatti organizzato una sorta di inaugurazione ad inviti, riservata ad un numero ristretto di persone.

Si tratta di figure di un certo livello, dall'influencer al poliziotto, che trascorreranno insieme tre giorni a cavallo del Natale, attorniati da parecchie attenzioni, affinché il loro soggiorno sia davvero memorabile. 

Tra gli invitati spicca Edie O' Sullivan, nota risolutrice di giochi enigmistici, che viene ospitata insieme alla compagna Riga, al loro cagnolino ed al figlio (che in realtà è un nipote) Sean.

Edie è impaziente di trascorrere un Natale da ricordare. Nelle prime pagine del libro la troviamo pronta ad immaginare le lunghe passeggiate invernali, il relax davanti al camino, i libri da leggere che già pregusta. Insomma, mentre sta per raggiungere l'isola non fa mistero di avere tutte le intenzioni di godersi una super vacanza.

Già le premesse non sono delle migliori, perché una violenta tempesta imperversa e raggiungere l'isola non è così semplice. Ma grazie anche ad un'impeccabile organizzazione, Edie e compagni arriveranno sani e salvi all'albergo. Completamente ignari, direttrice inclusa, che li attende un Natale che resterà loro impresso, ma non certo positivamente. Saranno infatti coinvolti in una caccia al killer, con il rischio di rimanerne vittime. 

Sembra infatti che un assassino abbia deciso di punire qualcuno per le sue malefatte, ma non è chiaro a chi e a quali reati si riferisca. Così gli invitati, in un terrore crescente, si trovano a dover confessare pubblicamente i pesi delle loro coscienze, sperando di alleggerirsi e al contempo venire risparmiati dalla follia omicida. 

Le prime avvisaglie hanno già preoccupato la direttrice. Per l'occasione, infatti, la donna ha fatto realizzare una miniatura del castello, con tante statuette che raffigurano ognuno degli ospiti. Osservandola prima di mostrarla ai suoi genitori, Mara scorge riprodotta all'interno una scena atroce: suo padre giace a terra in una pozza di sangue e un minaccioso biglietto la fa preoccupare. La donna si confessa con la sua governante, ma le chiede di mantenere il riserbo sulla questione, pensando ad uno scherzo di pessimo gusto. Ha tante cose da fare, quella è soltanto una spiacevole parentesi di qualcuno che vuole farsi beffa di lei.  Chi sarà stato?

Il luogo ha comunque un passato non proprio invitante: i proprietari precedenti, che avevano acquistato l'isola da un membro della casa reale per farne un luogo di villeggiatura per la loro numerosa famiglia, sono stati segnati da un evento luttuoso. Due dei loro figli sono infatti annegati tra i flutti e su Holly Island aleggia quindi un'aura di luogo maledetto, anche se molti pensano si tratti di semplici dicerie. 

L'autrice è abilissima a alternare diversi stati d'animo, spostandosi rapidamente tra allegria e preoccupazione. Tra luci, festoni,  fiocchi di neve che fluttuano tra freddi vortici ventosi e prelibatezze alimentari, il vernissage ha inizio. 

Ma già poche ore dopo l'arrivo degli ospiti, uno di loro muore in circostanze misteriose. In breve tempo le morti diventeranno quattro e tra chi alloggia al castello inizia a insinuarsi il sospetto. Chi è l'assassino? Non può che essere nascosto tra gli invitati superstiti, dato che l'isola è completamente deserta e i soccorsi non possono attraccare per via della tempesta in corso. 

Gli invitati non possono essere raggiunti ma non possono  nemmeno scappare, perché il maltempo ha completamente isolato la struttura. Sono pertanto costretti a fare buon viso a cattivo gioco, alternando la degustazione di prelibate portate e liquori alle elucubrazioni mentali per risolvere gli enigmi contenuti nei cracker di Natale. Si tratta di piccoli gadget delle feste che l'assassino ha predisposto per ciascuno di loro, inserendovi riferimenti personali  che risulta difficile capire dove abbia scovato, accompagnati da indovinelli. 

Edie, forte della sua esperienza enigmistica, si trova costretta a cambiare i suoi piani iniziali. Niente vacanza rilassante, bensì il compito di sbrogliare la matassa. Una matassa che, man mano che passano le ore, si complica sempre più. Gli omicidi aumentano e tutti gli invitati si osservano sospettosi. 

Il libro è molto scorrevole, intrigante e appena ci si fa un'idea del potenziale assassino si è costretti a cambiarla perché il malcapitato muore. Edie O' Sullivan odia il Natale (leggendo scoprirete perché) ma pare che anche l'autrice non abbia particolarmente a cuore il periodo delle festività, dato che ben quattro dei suoi cinque libri pubblicati con Newton Compton sono ambientati in quei contesti. 

A quanto pare, mentre tutti pensano ad essere più buoni, Alexandra Benedict si professa Grinch disseminando terrore tra gli abeti, i dolciumi e le luci sfavillanti. Io  questo libro l'ho ricevuto sotto l'albero nelle feste appena concluse e - nonostante la trama poco allegra - lo ritengo uno splendido regalo di Natale. 

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