Molte altre sono state le sue interessanti interpretazioni cinematografiche, ma solo recentemente l'ho scoperto nella nuova veste di scrittore. Il suo esordio in campo letterario si intitola Emma, edito da Longanesi e, dopo averlo letto, mi sento proprio di affermare "Buona la prima!".
Il thriller, sulla cui copertina campeggia la figura controluce di una ragazza di cui non vediamo il volto, racconta la vicenda di Emma, affascinante massaggiatrice bretone che rilassa il corpo e la mente dei suoi clienti nel centro benessere di lusso nel quale lavora. Emma, abituata a risollevare il prossimo, porta invece sulle sue spalle il peso della gravosa perdita della madre Jeanne.
La donna è infatti deceduta in seguito ad un incidente stradale. Al volante della vettura coinvolta in uno scontro c'era proprio Emma, che non si dà pace per l'accaduto e si sente responsabile della prematura scomparsa della mamma.
Neanche la stima dei suoi clienti, che apprezzano il suo tocco magico e chiedono che, tra le tante addette del centro sia proprio lei ad effettuare loro massaggi, riescono a ricomporre la vita di Emma, andata in mille pezzi dopo quel tragico giorno. Sono passati 9 anni dall'evento, ma Emma non riesce a smettere di pensarci.
Il centro benessere è in fibrillazione per l'arrivo di una delegazione di omaniti che dovrà scegliere la struttura cui affidare la formazione del personale di un nuovo centro benessere a Mascate. Due sono le sedi candidate ma, tra i tanti dipendenti della struttura bretone, proprio Emma viene scelta per effettuare un massaggio all'affascinante Tariq Khan, figlio del vicepremier omanita.
Il loro incontro sarà teatro di uno scambio energetico incredibile: dalle mani di Emma un fluido benefico si spanderà sul fisico scultoreo di Tariq. Ma anche la ragazza beneficerà di quell'incontro, rendendosi immediatamente conto che qualcosa di nuovo sta per arrivare nella sua vita.
Emma sarà infatti scelta personalmente da Tariq per la formazione del personale: le sarà proposto di trasferirsi 4 mesi in Oman, con uno stipendio da favola e ogni sorta di benefit. Perché rinunciare a una simile offerta? Cosa ha da perdere Emma? Nulla: da tempo non esce con amici, non frequenta uomini, ha una vita piatta in compagnia del suo gatto. Affidato temporaneamente l'animale all'amica Penelope, congedatasi da suo padre, Emma è pronta ad affrontare l'impegno richiesto.
Quello che non sa è che anche Tariq non è rimasto indifferente al loro primo incontro: benché sia promesso sposo ad una giovane donna omanita, è rimasto stregato dalla bellezza di Emma e profondamente turbato dal tocco delle sue mani. Non l'ha mai dimenticata dopo quell'unico incontro e, con il pretesto della formazione in loco, si fa raggiungere nella sua terra per dare slancio ai suoi sentimenti.
Verrebbe da mettere in guardia Emma ricordandole il detto "moglie e buoi dei paesi tuoi" che non è propriamente privo di fondamento ma, si sa, la curiosità è femmina, l'occasione ghiotta e una nuova storia d'amore è dietro l'angolo.
Ancora una volta, però, Emma non avrà vita facile: non dovrà solo mettere alla prova le sue capacità lavorative, ma anche la sua forza interiore e la tempra amorosa. Suo malgrado sarà coinvolta in un affare di Stato e dovrà scegliere al fianco di chi schierarsi, oltre a cercare di portare a casa sana e salva la pelle.
Emma farà la scelta giusta? Tradirà l'amato Tariq, pronto ad ottenere tutto quel che vuole con un solo schiocco di dita, proprio come fanno i potenti? La giovane donna, inseguita e aggredita in terra straniera, si salverà oppure no?
Lo saprete soltanto alla fine delle 315 pagine del racconto, In un saliscendi di stanze sotterranee, incredibile sfarzo, gare cammellate, intensità erotica, adrenalina, lezioni di massaggio, feste per espatriati, bracciate in piscina, spezie, profumi e colori dei mercati locali, vi troverete a fare il tifo per Emma e per la riuscita della sua fuga con rientro in Francia. Perché, come spesso accade, la vita immaginata è diversa da quella vissuta.
E anche se il principe azzurro anziché con la scarpetta di Cenerentola arriva con un asciugamano di spugna a cingergli i fianchi su un lettino da massaggio, non sempre tutto quello che luccica è oro. Oppure, se lo è, ha un prezzo esorbitante: vale quanto la propria vita e libertà.

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